Idomeneo
de Mozart - Lyon.
... L'étoile
de cette production lyonnaise était sans conteste Laura Polverelli
(Idamante). La mezzo italienne s'impose, au fil de ses engagements, comme
l'un des très grands espoirs du chant pour la décennie à
venir: voix très joliment timbrée, registres parfaitement
soudés et technique irréprochable, alliant agilité,
puissance et justesse. (...)
Opéra International - Janvier 2000
Idomeneo
de Mozart - Trento e Rovigo
La migliore in scena
è stata Laura Polverelli, un Idamante intenso nella
vocalità e stilisticamente irreprensibile. L'Opera
- Novembre 2004
 Ecco
la bravissima Laura Polverelli che nella perfetta
articolazione del timbro disegna un Idamante di
nervosa asciuttezza pronto però a scivolare nelle
ombre della pietà e dell'umana comprensione. Resto
del Carlino
Di tanti affetti
(L'Olimpiade di Pergolesi)
Jesi: momento culminante
del Festival Pergolesi Spontini la prima esecuzione
moderna filologicamente attendibile de L'Olimpiade (…)
Chi era veramente perfetta era Laura Polverelli
(Licida) per la superba padronanza della vocalità
e dello stile settecenteschi, che le permetteva
di cogliere pienamente e sintetizzare potentemente
i diversissimi «affetti» d'un personaggio eroico
ma anche protervo, ambiguo, maligno. (…) L'Opera,
Ottobre 2002
Vivaldi, un
rosso di velluto
La rassegna «Contrappunti
barocchi» si è conclusa con un raro trittico di
cantate del compositore veneziano
Successo per il morbido
fraseggio di Laura Polverelli
di Cesare Galla
I barocchi e sofisticati
«contrappunti» al Settembre dell'Accademia (alternativa
al corposo sinfonismo ottocentesco percorso dal
festival) si sono conclusi in Maffeiana con una
monografia vivaldiana decisamente rara a sentirsi
nelle sale da concerto. Spiccavano infatti al centro
della serata tre Cantate per contralto e basso continuo
(…).
Poeticamente legate
ai temi dell'Arcadia (…), inclini anche a quel patetismo
di affetti che consentiva grandi suggestioni di
scrittura (…), queste composizioni rappresentano
una sorta di sintesi in ambito cameristico della
poetica del «belcanto» Sei-Settecentesco, inteso
come espressione vocale capace di trascorrere dalle
acrobazie più ardue alla più sensibile intensità
della linea melodica con suprema eleganza di scrittura,
secondo canoni precisi nella definizione degli «abbellimenti».
(…) Esse raccontano insomma il trionfo del vocalismo
barocco, che prescrive oggi all'interprete non soltanto
un'estrema duttilità dei mezzi tecnici, ma anche
una consapevolezza stilistica colta e meditata,
in grado di cogliere la linea storica che dal madrigale
rinascimentale conduce fino a questo genere appartato
(oggi) e raffinato. Ne
ha dato fascinosa prova Laura Polverelli, il giovane
contralto protagonista del concerto con gli strumentisti
dell'Ensemble L'Astrée. Questa cantante può essere
considerata oggi una delle più interessanti belcantiste
italiane: il suo timbro è scuro, vellutato, molto
composto anche in tessitura grave, ambrato e ricco
in quella acuta, che viene raggiunta con grande
facilità. I passaggi di registro sono morbidi e
progressivi, senza «stacchi» di colore, l'agilità
è molto precisa e incisiva, la linea di canto è
proposta con accortezza, la poetica degli «affetti»
minuziosamente delineata. Ecco
allora la rarefatta eleganza di fraseggio di «Care
selve», ecco l'esuberanza scherzosa di «Alla caccia»
(con il basso continuo arricchito da fagotto e chitarra)
e soprattutto l'intensità patetica di «Elvira, anima
mia», quasi una scena teatrale di abbandono nella
quale Polverelli si è proposta con avvincente essenzialità,
limpida dimostrazione del canone barocco per il
quale il virtuosismo non consiste solo nell'agilità,
ma anche nella profondità dell'espressione. Il
pubblico della Maffeiana ha mostrato di apprezzare
molto questa prova di convincente musicalità, salutando
con applausi cordialissimi e ripetute chiamate Laura
Polverelli. (…)
L'Arena, 27.09.2002
Julio Cesar en Egipto Magnífico Tinglado
EMECE
La nueva producción
(del Julio Cesar en Egipto por Händel) que ofrece
el Teatro Real, en consuno con el Teatro Comunale
de Bolonia, constituye, sin duda alguna, una de
las cumbres de nuestro coliseo nacional desde su
reinauguración, …. (…
Añádase a tales lujosos mimbres un elenco de voces
de primera categoría y tendremos el resultado de
un magnífico tingla do escénico que cautiva desde
un principio y que no causa tedio en las cuatro
horas de asiento. …El tercero (momento de gran arte) vino con la voz
más completa y compensada de todas, en la garganta
de la mezzo Laura Polverelli, cuyo rol de Sexto
estuvo siempre en la cima, con el impacto de su
aria L'angue offeso, preciosa, de verdad. ¡Qué fuerza! …
Otra de las grandes triunfadoras de la representación
fue Laura Polverelli, que cantó con una seguridad
y un estilo verdaderamente extraordinarios. Su 'Sesto'
se paseó con autoridad técnica y riqueza expresiva
por el escenario, contribuyendo notoriamente al
éxito de la función. (…)
El Diario Vasco,
10.11.2002
Cosi fan tutte
in Monaco
 Si Conferma Bravissima
Laura Polverelli una Dorabella davvero charmante,
che per stile, eleganza e bel rilievo vocale, ha
oggi poche rivali in questo ruolo. L'Opera
Marzo 2004
L'elemento di punta
del cast è la Dorabella di Laura Polverelli gioca
le sue carte migliori sugli accenti di un canto
mozartianamente ineccepibile, è tra le più complete
interpreti odierne di questo ruolo. L'Opera
Ottobre 2004
L'enfant
et les sortilèges
Senza dubbio la migliore interpretazione della serata ci è stata offerta da
Laura Polverelli. Perfettamente a suo agio nei panni del protagonista, ha
confermato le sue doti di cantante e di attrice, dando vita ad un enfant
estremamente credibile e completo, sia dal punto di vista scenico che
prettamente vocale. Una voce capace di tingersi dei colori della rabbia e del
capriccio infantile e, allo stesso tempo, in grado di assumere i toni dolenti ed
estremamente lirici del senso di colpa (incantevole l’assolo sottovoce «Toi, le
coeur de la rose», in cui il bambino esprime tutto il suo dolore per la perdita
della Principessa). Il merito di Yoram David alla direzione d’orchestra è quello di aver
saputo amalgamare all’interno di un discorso musicale unitario la frammentarietà
degli episodi dell’opera, pur nell’assoluto rispetto dell’intento parodico di
Ravel.
http://www.operaclick.com
Il
Barbiere di Siviglia - Roma 2004

Strasbourg 2005 La
Rosina de Laura Polverelli est convaincante, avec
une riche couleur dans tous ses registres, une ligne
vocale au dessin élégant et un vrai sens de la comédie. Les
dernières nouvelles d'Alsace, 25.06.2005
L'Incoronazione
di Poppea - Salamanca 2005
Vuelca las cosas
del lado del amor, màs bien del sexo, gracias sobre
todo a una Laura Polverelli que es pura dinamita
como Poppea El Pais 27.07.2005
Don
Quichotte - Trieste 2006
L’allestimento triestino del capolavoro massenetiano,
troppo poco rappresentato nei nostri teatri, ci ha convinti sia dal punto di
vista musicale che da quello più squisitamente visivo. Federico Tiezzi firma
uno spettacolo che si distingue per semplicità e sobrietà, attento a rispettare
le intenzioni del compositore, non soverchiando la musica ma anzi integrandosi
con essa. ... I. Ottima la Dulcinée maliarda e sensualissima di
Laura Polverelli, la voce della quale, ci sembra, negli ultimi tempi, aver
trovato ulteriore ricchezza di armonici, soprattutto nel registro grave e nei
centri, conferendole un fascino ancor maggiore. Di Polverelli, poi, non può
essere non sottolineata l’avvenenza, che conferisce ulteriore credibilità al
personaggio. .
Alessandro Cammarano http://www.operaclick.com Cosi
Fan Tutte - Roma Auditorium Santa Cecilia 2006
L'adesione
totale di Laura Polverelli, inarrivabile quando in così perfetta forma vocale e
fisica. Dorabella avrà quindi voce perfettamente timbrata e dall’intonazione
ineccepibile. Sarà il suo canto a definire appoggio per tutti, sarà la sua
interpretazione attoriale (dai movimenti, alla gestualità, alla mimica
facciale) a misurare il palcoscenico.
David Toschi http://www.operaclick.com
La
Clemenza di Tito - Festival di Stresa - 25.08.2007
Chi si aspettava un Sesto afflitto, sconfortato, avvilito, passivo, mero
strumento nelle mani di Vitellia, è rimasto forse deluso. Laura
Polverelli infatti lo tratteggia con temperamento e personalità. Il suo
è un Sesto volitivo e di forte impatto drammatico. Nella sua Aria di esordio
“Parto, parto, ma tu ben mio”, sguardo fisso su Vitellia, trova anche
accenti accorati, come nell’emozionante “a questo sguardo solo”
alternato al clarinetto solo (e, la seconda volta, con un bell’effetto in
rallentando, quasi un’ indugio). Ma è soprattutto il pirotecnico finale che le
ha procurato l’ovazione interminabile del pubblico. Una gestione perfetta dei
fiati le ha permesso di duettare senza problemi con il bravissimo clarinetto
solista. Indimenticabile, sia vocalmente che scenicamente, anche il recitativo
accompagnato “Oh Dei, che smania è questa” con un Noseda che
giganteggia sul podio. L’orchestra ansima, respira affannosa, strappa feroce.
Sono solo quattro i recitativi elaborati da Mozart. Un vero peccato… e un grande
rammarico! Massimo
Viazzo http://www.operaclick.com
Maria
Stuarda - Macerata - Arena Sferisterio - 29.07.2007
Laura Polverelli è una Elisabetta scenicamente perfetta, complice una
incredibile somiglianza con un famoso ritratto della regina eseguito da George
Gower; qualche incertezza iniziale nella cabaletta “Ah! Dal cielo discenda un
raggio” viene poi riassorbita in un canto sempre spavaldo, sorretto da agilità
sicurissime e gravi mai pompati. Davvero una buonissima prova.
Domenico
Ciccone http://www.operaclick.com
Final
curtain - Derniers rappels  
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